Lucia Ghetto


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Mi presento

Dipingo da sempre per passione, da un ventennio a questa parte anche per professione. Lo stile grazie al quale sono maggiormente conosciuta è la pittura ad olio su intonaco - ispirata all'affresco - con la quale la malta viene stesa su tavole di legno in modo non omogeneo, quasi a ricordare un pezzo di muro degradato, dal quale emergono figure dipinte come reperti dal passato.

Il mio soggetto preferito è la donna, rappresentata da un punto di vista prettamente femminile, perché con essa voglio parlare della mia femminilità, voglio parlare di ciò che conosco meglio, il mio sentire intimo. Dipingo donne sorprese in un momento inaspettato, chiuse in riflessioni personali o sognanti, languidamente distese con sottile erotismo, nude o coperte da morbidi drappeggi... Ballerine rapite in un movimento di danza, madri che baciano con amore il proprio piccolino.

Oltre all'intonaco, uso come base per la mia pittura vecchie tavole di legno, già utilizzate per imballaggi, che rappresentano legno di "scarto", pieno di nodi, fratture, scritte originali degli imballaggi per le quali erano state originariamente create... Questi 'difetti' diventano, per me, peculiarità preziose con le quali interagire con la mia pittura. Le tavole, solo parzialmente coperte dal colore, emergono nella loro calda materialità, integrandosi alle figure dipinte. Sono elette a soggetto al loro pari; come se finissi di raccontare una storia già iniziata. I soggetti presentano, a volte, ali appena accennate o sguardi schermati da un velo, simboleggiano il nostro modo di rapportarci agli altri, con trasporto o con riservatezza e chiusura in noi stesse.

In questi ultimi tempi utilizzo come supporti delle normali tele, le quali, anche se preparate in modo personale, non interagiscono più con la pittura, che si focalizza, ora, sui volti portati in primissimo piano, sugli sguardi, ora diretti, sfidanti, ora abbassati o negati, alludendo in modo chiaro a pensieri e sentimenti, a turbamenti e sogni che si palesano in quei volti. Anche la tecnica pittorica mostra un'evoluzione interessante; non più dettagliata alla perfezione ma gestuale e materica, fatta di tocchi sovrapposti di colori diversi, che evidenziano la plasticità dei volti e i giochi di luce senza un'estenuante ricerca del particolare. A volte compaiono della lavature, delle colate di colore, a simboleggiare non tanto delle lacrime ma ciò che, nella vita, ci scivola via, non ci ferisce, non scalfisce la nostra forza interiore.

Ghetto
24 Ottobre 2014

 

 

 

 


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Ultimo aggiornamento:  08-12-14